ALESSANDRO D'AVENIA

ALESSANDRO D’AVENIA

Sono nato a Palermo in una torrida notte di maggio e le prime cose che ho visto e sentito sono i colori e i profumi esasperati della mia città e terra, Palermo e la Sicilia. C’era scirocco e mi è entrato un pò in testa… Ho frequentato il liceo classico e ho avuto la fortuna di trovare lungo il mio percorso scolastico alcuni insegnanti straordinari. Tra questi indelebile il ricordo di padre Puglisie del mio prof di lettere, Mario Franchina.   Conseguita la maturità (almeno sulla carta), ormai diciottenne, ho deciso di andare a Roma per frequentare l’università: lettere classiche. Ho studiato con entusiasmo e anche in questo caso ho avuto la fortuna di trovare una o due figure di riferimento (Luigi Enrico Rossi e Domenico Musti). Mi sono laureato in letteratura greca e ho vinto un dottorato di ricerca all’università di Siena in Antropologia del mondo antico, una specie di paradiso della ricerca nel desolante panorama universitario. Mi sono dottorato (con Maurizio Bettini) con una tesi sulle Sirene omeriche e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico. Nel frattempo ho cominciato a insegnare, realizzando quello che è sempre stato il mio sogno. Tre anni di scuola media, in cui ho imparato quasi tutto quello che c’è da sapere sull’insegnamento: riuscire a spiegare qualcosa ad un dodicenne è la sfida a cui ogni professore dovrebbe sottoporsi prima di decidere se vuole insegnare… Finito il dottorato ho capito che la mia vocazione è all’insegnamento piuttosto che alla ricerca. Così ho frequentato la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, durante la quale ho imparato un sacco di teorie inutili da gente che non è mai entrata in classe e ho capito come non deve essere un insegnante. Poco dopo ho cominciato a insegnare greco e latino al liceo con grande gioia, almeno mia, se non persino dei miei alunni. Ho messo in piedi un gruppo teatrale con alcuni di loro e con loro ho girato anche un cortometraggio. Dopo due anni, messa al sicuro la sopravvivenza economica, ho deciso di intraprendere una nuova avventura che mi attraeva dai tempi delle elementari: raccontare storie. Così, dopo undici meravigliosi anni romani mi sono trasferito a Milano per frequentare un master di sceneggiatura, come scorciatoia per imparare la tecnica di raccontare storie. Nel frattempo ho scritto il mio primo romanzo, nottetempo: Bianca come il latte, rossa come il sangue. La prima versione del romanzo circolava tra amici e alunni che mi hanno aiutato a migliorarlo offrendo consigli dopo la loro lettura appassionata. Così sono arrivato alla stesura finale, che ho mandato in Mondadori, dove è stata accolta con grande favore e pubblicata il 26 gennaio 2010. Il romanzo adesso è pubblicato in 23 paesi stranieri e ha superato il milione di copie. L’1 novembre 2011 è uscito il mio secondo romanzo: Cose che nessuno sa, pubblicato o in via di pubblicazione in 13 paesi stranieri. Il  6 dicembre 2012 ho ricevuto con grande gioia il Premio Internazionale Padre Puglisi per l’impegno mostrato a favore dei ragazzi nei miei scritti e incontri. Il 4 aprile 2013 è uscito nelle sale cinematografiche il film ispirato a Bianca come il latte, rossa come il sangue, del quale ho scritto la sceneggiatura con Fabio Bonifacci. Dal 26 settembre 2013 il film è anche in DVD con contenuti specialissimi. Insegno italiano, latino e greco al liceo (per adesso a Milano). Scrivo per alcuni quotidiani nazionali come editorialista (La Stampa, TuttoLibri, Avvenire, Repubblica Palermo). Studio, leggo da Calvin&Hobbes a Dostoievskij, scrivo, faccio sport, guardo film e serie, e curo il mio blog. Tutto il tempo che posso lo dedico agli amici. Il 28 ottobre 2014 è uscito il mio nuovo romanzo Ciò che inferno non è
Non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno (a parte i miei alunni, che cerco di mettere nelle condizioni di imparare, più che insegnare loro qualcosa…), ma di testimoniare il fatto che la vita ha sempre il miglior copyright

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27 marzo  2015     VI  edizione